Erba Ghiaccio
Pianta erbacea annuale o biennale di aspetto strisciante, succulenta, densamente ricoperta di papille acquose con riflessi cristallini, spesso sfumata di rosso e lunga 30 – 60 cm. Foglie opposte, carnose, spatolate o ovate con margine ondulato e larghe fino a 50 mm.
Etimologia
Vengono proposte più ipotesi sull’origine del nome del genere:
- deriva dal greco “mesebria” = “mezzodì” e “anthéo” = “fiorisco” relativo all’antesi che avviene quasi sempre verso mezzogiorno.
- termine composto derivante dal greco “mesòs” = ” centro” + “émbryon” = “seme” + ànthemon” = “fiore” relativo al seme che si colloca al centro del fiore.
L’epiteto della specie deriva dal latino “cristallus” o dal greco ” krystallos” = ” vetro o ghiaccio ” riferito alla presenza di papille vescicose, sulla superficie delle foglie, che brillano ai raggi solari.
Per qualche tempo la pianta è stata utilizzata per la produzione della soda.
Nelle isole Canarie e in tutti i paesi di lingua ispanica è usata per uso alimentare per preparare il “gofio” farina ottenuta dai semi e tostata insieme ad altre (orzo, segale e talvolta con rizomi di felce). In tanti paesi del centroamerica, nei periodi di carestia il gofio è stato uno degli alimenti che ha permesso la sopravvivenza di intere famiglie.
Curiosità
Data la sua peculiarità su questa pianta sono stati fatti studi specifici per stabilire come riesce a vivere in condizioni di stress salino o in carenza di acqua. Il suo ciclo “circardiano” è inverso con gli stomi chiusi di giorno e aperti di notte, ciò serve per proteggersi nei periodi di deficienza idrica.
I semi germinano d’autunno alle prime piogge e fino a primavera ( quando va in antesi), con il caldo rallenta la fase vegetativa e va in quiescenza.
Dei semi sono ghiotti sia i topi che i conigli.











